07/11/2018 - Leonardo: lo Stato dell’Arte - Sei conferenze nell'imminenza del V centenario della morte (1519 – 2019) 7.11.2018

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07/11/2018 - Leonardo: lo Stato dell’Arte - Sei conferenze nell'imminenza del V centenario della morte (1519 – 2019) 7.11.2018

SECONDO APPUNTAMENTO

Mercoledì 7 novembre 2018
ore 17,00

Sezione di Storia Lettere e Arti
Sezione di Scienze Fisiche Matematiche e Naturali


IN COLLABORAZIONE CON
LEONARDO 1519-2019 Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci
SOCIETA' DANTE ALIGHIERI - Comitato di Modena


Con il patrocinio della
FONDAZIONE ROSSANA E CARLO PEDRETTI 

 

Sala dei Presidenti

CICLO DI CONFERENZE
 

LEONARDO: LO STATO DELL'ARTE
Sei conferenze nell’imminenza del V centenario della morte (1519 – 2019)

Il prossimo 2 maggio 2019 cadrà il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci (1452-1519), artista simbolo del Rinascimento italiano, che intraprese al tempo stesso, da autodidatta, un complesso e originale percorso di autoformazione in campo scientifico e letterario.
Fra le celebrazioni programmate in Italia e all’estero si inserisce l’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, che ha ritenuto di anticipare i tempi di pochi mesi con un ciclo di conferenze organizzate per novembre 2018; Modena sarà così in quei giorni la capitale italiana degli studi vinciani.
Il ciclo di sei conferenze, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni del V centenario dalla morte di Leonardo da Vinci e della Società “Dante Alighieri” – Comitato di Modena, ha l’obiettivo di presentare, con un taglio rigoroso, ma al tempo stesso divulgativo, alcuni temi che rappresentano ancora questioni aperte della personalità e dell’opera di Leonardo.
Gli incontri si terranno nella sede dell’Accademia, a Palazzo Coccapani d’Aragona, in Corso Vittorio Emanuele II, n. 59, presso la Sala dei Presidenti.
I relatori sono affermati e noti studiosi a livello nazionale e internazionale, autori di monografie e saggi dedicati ai temi specifici su cui sono invitati a intervenire e a portare il loro contributo per un approfondimento della figura di Leonardo.
Come è stato attribuito a Leonardo il Cristo benedicente (Salvator mundi) venduto da Christie’s, nel novembre 2017, al costo di oltre 450 milioni di dollari? Qual è stato il contributo di Leonardo alla nascita della scienza moderna? Qual è il significato artistico e scientifico dei suoi meravigliosi disegni anatomici, a causa dei quali rischiò una sanzione papale? Quali conoscenze, anche sulle opere successive, emergono dal lungo restauro a cui è stata sottoposta l’incompiuta Adorazione dei Magi della Galleria degli Uffizi? Quale rapporto fra il celebre Autoritratto della Biblioteca Reale di Torino – entrato nell’immaginario collettivo come l’immagine simbolo di Leonardo –, le altre raffigurazioni antiche dell’artista e quanto possiamo supporre del suo volto reale? È, infine, veritiera l’immagine di Leonardo genio solitario, oppure fu anch’egli radicato nella cultura e nelle letture tipiche del suo tempo?
Le conferenze, che si rivolgono a un pubblico ampio, dal lettore curioso, all’insegnante, allo studioso, alla platea degli studenti delle scuole superiori e dell’Università, offriranno spunti per rispondere a questi e altri quesiti, e per suscitare in chi ascolta nuove curiosità e interrogativi.

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SECONDO APPUNTAMENTO

Mercoledì 7 novembre 2018
ore 17.00


2nd Pedretti Lecture

LE ORIGINI DELLA SCIENZA MODERNA DA LEONARDO A GALILEO

Evandro Agazzi - Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena

Leonardo fu scienziato e ingegnere nel senso moderno di questi concetti e fu anche pioniere nella loro definizione. Diversi aforismi e brevi “pensieri” sparsi nei suoi scritti riassumono le sue concezioni in proposito, tuttavia è nel suo Trattato della pittura che un discorso ampio ed elaborato ci fa assistere al nascere della concezione moderna della scienza, giunta a piena maturazione con Galileo. In tale opera, infatti, egli vuole dimostrare che la pittura è una scienza, presentandola come “arte” nel senso classico del termine, ossia come operare efficace basato su un sapere che ne giustifica il successo. L’ambizione è quella di rivendicarne il diritto ad essere annoverata fra le “arti” dette “liberali” e occupare tra queste un posto superiore a quelli della poesia e della musica, che da secoli godevano di tale privilegio. A tal fine assume come obiettivo delle arti quello di essere imitazioni della natura e dimostra che la pittura riesce in tale compito meglio della poesia e della musica, grazie al fatto di basarsi su conoscenze matematiche che stanno alla base della prospettiva e della teoria delle proporzioni. Quest’ultima, poi, aggiunge all’imitazione della natura quella dimensione idealizzante che costituisce l’essenza della bellezza e il suo potere “divino” di innalzare l’uomo verso la trascendenza. Proprio la presenza di tali fondamenti teorici consente alla pittura di essere insegnabile come “scienza” e pertanto di essere esposta in un trattato.

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PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL CICLO

Venerdì 9 novembre 2018, ore 17.00
UNA INTRODUZIONE A LEONARDO ANATOMISTA. ASPETTI E PROBLEMI
Domenico Laurenza - Museo Galileo, Firenze
 
Venerdì 16 novembre 2018, ore 17.00
L’ADORAZIONE DEI MAGI DELLA GALLERIA DEGLI UFFIZI. UNA RILETTURA DOPO IL RECENTE RESTAURO
Cristina Acidini - Accademia delle Arti del Disegno, Firenze
 
Venerdì 23 novembre 2018, ore 17.00
IL VOLTO DI LEONARDO
Edoardo Villata - Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
 
Venerdì 30 novembre 2018, ore 17.00
Con il patrocinio dell'Accademia Nazionale dei Lincei - Centro linceo interdisciplinare «Beniamino Segre»
Le Conferenze del Centro Linceo Interdisciplinare “B. Segre”

LA FORMAZIONE DI LEONARDO
Carlo Vecce - Università di Napoli “L’Orientale”

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