Leonardo: lo Stato dell’Arte - Sei conferenze nell'imminenza del V centenario della morte (1519 – 2019) 23.11.2018

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Leonardo: lo Stato dell’Arte - Sei conferenze nell'imminenza del V centenario della morte (1519 – 2019) 23.11.2018

QUINTO APPUNTAMENTO

Venerdì 23 novembre 2018
ore 17,00

Sezione di Storia Lettere e Arti
Sezione di Scienze Fisiche Matematiche e Naturali


IN COLLABORAZIONE CON
LEONARDO 1519-2019 Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci
SOCIETA' DANTE ALIGHIERI - Comitato di Modena


Con il patrocinio della
FONDAZIONE ROSSANA E CARLO PEDRETTI 

 

Sala dei Presidenti

CICLO DI CONFERENZE
 

LEONARDO: LO STATO DELL'ARTE
Sei conferenze nell’imminenza del V centenario della morte (1519 – 2019)

Il prossimo 2 maggio 2019 cadrà il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci (1452-1519), artista simbolo del Rinascimento italiano, che intraprese al tempo stesso, da autodidatta, un complesso e originale percorso di autoformazione in campo scientifico e letterario.
Fra le celebrazioni programmate in Italia e all’estero si inserisce l’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, che ha ritenuto di anticipare i tempi di pochi mesi con un ciclo di conferenze organizzate per novembre 2018; Modena sarà così in quei giorni la capitale italiana degli studi vinciani.
Il ciclo di sei conferenze, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni del V centenario dalla morte di Leonardo da Vinci e della Società “Dante Alighieri” – Comitato di Modena, ha l’obiettivo di presentare, con un taglio rigoroso, ma al tempo stesso divulgativo, alcuni temi che rappresentano ancora questioni aperte della personalità e dell’opera di Leonardo.
Gli incontri si terranno nella sede dell’Accademia, a Palazzo Coccapani d’Aragona, in Corso Vittorio Emanuele II, n. 59, presso la Sala dei Presidenti.
I relatori sono affermati e noti studiosi a livello nazionale e internazionale, autori di monografie e saggi dedicati ai temi specifici su cui sono invitati a intervenire e a portare il loro contributo per un approfondimento della figura di Leonardo.
Come è stato attribuito a Leonardo il Cristo benedicente (Salvator mundi) venduto da Christie’s, nel novembre 2017, al costo di oltre 450 milioni di dollari? Qual è stato il contributo di Leonardo alla nascita della scienza moderna? Qual è il significato artistico e scientifico dei suoi meravigliosi disegni anatomici, a causa dei quali rischiò una sanzione papale? Quali conoscenze, anche sulle opere successive, emergono dal lungo restauro a cui è stata sottoposta l’incompiuta Adorazione dei Magi della Galleria degli Uffizi? Quale rapporto fra il celebre Autoritratto della Biblioteca Reale di Torino – entrato nell’immaginario collettivo come l’immagine simbolo di Leonardo –, le altre raffigurazioni antiche dell’artista e quanto possiamo supporre del suo volto reale? È, infine, veritiera l’immagine di Leonardo genio solitario, oppure fu anch’egli radicato nella cultura e nelle letture tipiche del suo tempo?
Le conferenze, che si rivolgono a un pubblico ampio, dal lettore curioso, all’insegnante, allo studioso, alla platea degli studenti delle scuole superiori e dell’Università, offriranno spunti per rispondere a questi e altri quesiti, e per suscitare in chi ascolta nuove curiosità e interrogativi.

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QUINTO APPUNTAMENTO

Venerdì 23 novembre 2018
ore 17.00


IL VOLTO DI LEONARDO

Edoardo Villata
Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
 
Nell’immaginario collettivo il “volto” di Leonardo da Vinci è quello del vecchio barbuto dall’espressione amara e distaccata, restituito dal celebre disegno a matita rossa della Biblioteca Reale di Torino. Ma davvero possiamo riconoscere in quel disegno i lineamenti dell’artista vinciano? Le altre effigi cinquecentesche che si presentano esplicitamente quali ritratti di Leonardo (due disegni della Biblioteca Ambrosiana di Milano e della Royal Library di Windsor Castle e l'incisione che accompagna la Vita di Lionardo da Vinci nell’edizione 1568 delle Vite di Giorgio Vasari) ci restituiscono tratti diversi: un uomo nell'avanzata maturità, dal naso lungo e diritto: un volto abbastanza diverso da quello effigiato nel foglio torinese, nonostante l'elemento comune della lunga e folta barba. Inoltre, il disegno di Torino è datato da molti studiosi tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta del Quattrocento, quando Leonardo aveva tra i trentacinque e i quarant'anni; risulta ignoto prima del 1810, quando viene riprodotto come Autoritratto.
Si può risolvere questa contraddizione? Possiamo riconoscere il volto di Leonardo in altre opere del Maestro, o di artisti suoi contemporanei? Possiamo, in definitiva, appoggiandoci anche sulle fonti letterarie dell'epoca, immaginarci realmente il volto di Leonardo, così come per esempio conosciamo quello di Michelangelo o di Raffaello? E, in definitiva: è davvero così importante?
La conferenza cercherà di proporre delle soluzioni motivate e documentate a tutte queste domande.
 

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PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL CICLO
 
Venerdì 30 novembre 2018, ore 17.00
Con il patrocinio dell'Accademia Nazionale dei Lincei - Centro linceo interdisciplinare «Beniamino Segre»
Le Conferenze del Centro Linceo Interdisciplinare “B. Segre”

LA FORMAZIONE DI LEONARDO
Carlo Vecce - Università di Napoli “L’Orientale”

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