Leonardo: lo Stato dell’Arte - Sei conferenze nell'imminenza del V centenario della morte (1519 – 2019) 16.11.2018

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Leonardo: lo Stato dell’Arte - Sei conferenze nell'imminenza del V centenario della morte (1519 – 2019) 16.11.2018

QUARTO APPUNTAMENTO

Venerdì 16 novembre 2018
ore 17,00

Sezione di Storia Lettere e Arti
Sezione di Scienze Fisiche Matematiche e Naturali


IN COLLABORAZIONE CON
LEONARDO 1519-2019 Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci
SOCIETA' DANTE ALIGHIERI - Comitato di Modena


Con il patrocinio della
FONDAZIONE ROSSANA E CARLO PEDRETTI 

 

Sala dei Presidenti

CICLO DI CONFERENZE
 

LEONARDO: LO STATO DELL'ARTE
Sei conferenze nell’imminenza del V centenario della morte (1519 – 2019)

Il prossimo 2 maggio 2019 cadrà il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci (1452-1519), artista simbolo del Rinascimento italiano, che intraprese al tempo stesso, da autodidatta, un complesso e originale percorso di autoformazione in campo scientifico e letterario.
Fra le celebrazioni programmate in Italia e all’estero si inserisce l’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, che ha ritenuto di anticipare i tempi di pochi mesi con un ciclo di conferenze organizzate per novembre 2018; Modena sarà così in quei giorni la capitale italiana degli studi vinciani.
Il ciclo di sei conferenze, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni del V centenario dalla morte di Leonardo da Vinci e della Società “Dante Alighieri” – Comitato di Modena, ha l’obiettivo di presentare, con un taglio rigoroso, ma al tempo stesso divulgativo, alcuni temi che rappresentano ancora questioni aperte della personalità e dell’opera di Leonardo.
Gli incontri si terranno nella sede dell’Accademia, a Palazzo Coccapani d’Aragona, in Corso Vittorio Emanuele II, n. 59, presso la Sala dei Presidenti.
I relatori sono affermati e noti studiosi a livello nazionale e internazionale, autori di monografie e saggi dedicati ai temi specifici su cui sono invitati a intervenire e a portare il loro contributo per un approfondimento della figura di Leonardo.
Come è stato attribuito a Leonardo il Cristo benedicente (Salvator mundi) venduto da Christie’s, nel novembre 2017, al costo di oltre 450 milioni di dollari? Qual è stato il contributo di Leonardo alla nascita della scienza moderna? Qual è il significato artistico e scientifico dei suoi meravigliosi disegni anatomici, a causa dei quali rischiò una sanzione papale? Quali conoscenze, anche sulle opere successive, emergono dal lungo restauro a cui è stata sottoposta l’incompiuta Adorazione dei Magi della Galleria degli Uffizi? Quale rapporto fra il celebre Autoritratto della Biblioteca Reale di Torino – entrato nell’immaginario collettivo come l’immagine simbolo di Leonardo –, le altre raffigurazioni antiche dell’artista e quanto possiamo supporre del suo volto reale? È, infine, veritiera l’immagine di Leonardo genio solitario, oppure fu anch’egli radicato nella cultura e nelle letture tipiche del suo tempo?
Le conferenze, che si rivolgono a un pubblico ampio, dal lettore curioso, all’insegnante, allo studioso, alla platea degli studenti delle scuole superiori e dell’Università, offriranno spunti per rispondere a questi e altri quesiti, e per suscitare in chi ascolta nuove curiosità e interrogativi.

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QUARTO APPUNTAMENTO

Venerdì 16 novembre 2018
ore 17.00


L’ADORAZIONE DEI MAGI DELLA GALLERIA DEGLI UFFIZI.
UNA RILETTURA DOPO IL RECENTE RESTAURO


Cristina Acidini
Accademia delle Arti del Disegno, Firenze
 
Nel novembre 2011 l'incompiuta Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci uscì dalla sua sala degli Uffizi a Firenze per essere restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure, Istituto centrale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, pure a Firenze, e rientrò nel 2017. Non era stata una decisione presa a cuor leggero, ma meditata e sofferta. La tavola, magistralmente indagata e recuperata, risulta ora messa in sicurezza rispetto ai gravi rischi che correva: separazione delle assi (246 x 243 cm), distacco e perdita di parti di colore. Inoltre, l'attenta pulitura della superficie (più volte ripassata con strati di vernice) ha rivelato aspetti affascinanti e sconosciuti di quest’opera, che il maestro di Vinci impostò senza finirla: iniziò il lavoro nel 1481, per il monastero dei canonici regolari di Sant'Agostino a San Donato a Scopeto, e l’interruppe nel 1482, alla partenza per Milano. L’affollata scena, con la Madonna e il Bambino benedicente al centro di gruppi e schiere, risulta sorprendente per la varietà e la ricchezza non solo delle soluzioni grafiche, ma anche delle stesure dei chiaroscuri, caldi e freddi, prossimi al colore. Grazie a questa autentica rivelazione assistiamo non solo alla genesi di un capolavoro, ma anche al fissaggio di un intero repertorio, un vero laboratorio d’immagini sperimentate e pronte all’uso nel futuro: come lo scontro fra i cavalieri, che ritornerà vent’anni dopo nella Battaglia di Anghiari. Del resto il dipinto incompiuto rimase a lungo in casa degli amici Benci, e qui certo Leonardo lo rivide e forse lo ritoccò, incapace - come per Monna Lisa - di separarsi da un’opera, nella quale aveva riversato la sua inventiva e la sua maestria.
 

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PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL CICLO
 
Venerdì 23 novembre 2018, ore 17.00
IL VOLTO DI LEONARDO
Edoardo Villata - Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
 
Venerdì 30 novembre 2018, ore 17.00
Con il patrocinio dell'Accademia Nazionale dei Lincei - Centro linceo interdisciplinare «Beniamino Segre»
Le Conferenze del Centro Linceo Interdisciplinare “B. Segre”

LA FORMAZIONE DI LEONARDO
Carlo Vecce - Università di Napoli “L’Orientale”

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