Venerdì 2 ottobre 2026
ore 16.00
Sala dei Presidenti
Sezione di
Storia, Lettere e Arti
con patrocinio di
in collaborazione con
SOCIETA' DANTE ALIGHIERI
Comitato di Modena
Sala dei Presidenti
nell'ambito del ciclo francescano
Attualità di Francesco d'Assisi ottocento anni dopo la morte (1226-2026)
Roberta Cavazzuti
Come afferma Gianfranco Contini un “degno inizio alla nostra poesia” è dato dalle Laudes creaturarum o Canticum fratris solis (1224) di san Francesco d’Assisi (1181-1226), il più antico testo in volgare italiano di cui sia noto l’autore e la sola scrittura italiana del santo (al netto di alcune recenti ma non sicure attribuzioni). È dunque con la poesia religiosa che comincia la letteratura italiana: nel segno di Francesco del quale la vita, il Cantico e la leggenda nata intorno alla sua figura perdurano attraverso molteplici letture e riletture fino al Novecento e oltre. Inquadrato il Cantico entro la temperie di una esigenza forte di rinnovamento spirituale, una puntuale analisi del testo consente di metterne in luce, fra molto altro, i motivi fondanti, andando anche a ritrovare i suoi echi multipli nella più suggestiva e popolare scrittura agiografica fra quelle nate dalla figura del santo: i tardi (1370-90 ca) e anonimi Fioretti di san Francesco, di cui si propongono a raffronto alcuni testi.
Il Presidente di Sezione
Prof. Giorgio Zanetti
PROSSIME CONFERENZE DELLO STESSO CICLO
9 ottobre ore 16
dott. Federico CARRERA
Visione, Miracolo, Francesco al cinema
16 ottobre ore 16
prof. Giorgio ZANETTI
Letture e riscritture di San Francesco all'alba del Novecento:
Gabriele d'Annunzio, Dino Campana
30 ottobre ore 16
prof.ssa Patrizia PARADISI
«Frate Leone, ivi è perfetta gioia».
San Francesco nei Poemi italici dell’ultimo Pascoli
6 novembre ore 16
mons. Erio CASTELLUCCI
La vicenda umana e spirituale di san Francesco
attraverso le Fonti