Giovanni Battista Venturi: Leonardo e la scienza nei manoscritti di Francia e nel Codice Atlantico

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Giovanni Battista Venturi: Leonardo e la scienza nei manoscritti di Francia e nel Codice Atlantico

Venerdì 29 novembre 2019
ore 17.00

Sezione di Storia, Lettere e Arti
Sezione di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Con il Patrocinio del
Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci
 
In collaborazione con
Società Dante Alighieri - Comitato di Modena
 
Con il patrocinio e la collaborazione di 
Fondazione Rossana e Carlo Pedretti


Sala dei Presidenti
 

Leonardo visto da...
 
Carlo Pedretti, Edmondo Solmi e Giovanni Battista Venturi  
La vita, i libri, le scoperte di tre studiosi emiliani
 
Conferenze di chiusura delle celebrazioni vinciane
 
 
Venerdì 29 novembre 2019
ore 17.00


Giovanni Battista Venturi: 
Leonardo e la scienza nei manoscritti di Francia e nel Codice Atlantico

Fabio Ori
Autore del volume Giovanni Battista Venturi nella storia della scienza
(Reggio Emilia, 2019)

Il fisico reggiano Giovanni Battista Venturi (Bibbiano, 1746 – Reggio Emilia, 1822) è oggi ricordato per l’effetto Venturi sul moto dei fluidi, ma, nello stesso periodo in cui stendeva i risultati dei suoi esperimenti, egli si dedicò in maniera approfondita anche allo studio degli scritti di Leonardo. Un viaggio diplomatico nella Parigi di fine Settecento gli permise infatti di consultare i codici vinciani portati in Francia da Milano, prima dei rimaneggiamenti cui sarebbero stati sottoposti: il risultato fu la pubblicazione di un Saggio sulle opere fisico-matematiche del grande artista di Vinci (1797), del quale venivano così messi in evidenza, per la prima volta nella storia, i sorprendenti contributi scientifici. Una lettura del testo di Venturi ci rivela l’innovativo approccio seguito dall’autore nello studio degli autografi vinciani, e allo stesso tempo mostra i limiti e le difficoltà legate allo studio della storia della scienza: Leonardo anticipò veramente i risultati di tanti celebrati autori della Rivoluzione Scientifica, come Copernico, Galilei, Keplero, e persino Newton? Si può dire che egli fu il primo scienziato in senso moderno? Lo studio del fisico reggiano apre così le porte a uno dei più difficili problemi d’interpretazione: la complessa e talvolta oscura fase che ha portato dalla filosofia della natura alla scienza moderna, dall’approccio qualitativo a quello matematico. I vizi e le virtù che troviamo oggi nell’analisi di Venturi possono spingerci a leggere la figura di Leonardo senza ricorrere ai facili miti e all’esaltazione superficiale del suo genio, cogliendone al contrario tutta la grandezza nell’essere un uomo del suo tempo.
 
Fabio Ori (Montecchio Emilia, 1999) frequenta il corso di Laurea triennale in Fisica presso l’Università degli Studi di Parma, ed è autore del saggio Giovanni Battista Venturi nella storia della scienza (Antiche Porte, Reggio Emilia 2019), dedicato alla figura scientifica di Venturi e ai suoi studi in fluidodinamica e contenente la traduzione integrale della sua più importante memoria scientifica, le Richerche sperimentali sul principio della trasmissione laterale del moto nei fluidi (1797).

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