19/11/2018 - DUE TEMI DI FONDAMENTI ROMANISTICI DEL DIRITTO ITALIANO ED EUROPEO

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19/11/2018 - DUE TEMI DI FONDAMENTI ROMANISTICI DEL DIRITTO ITALIANO ED EUROPEO

Lunedì 19 novembre 2018
ore 15.00
 

SEZIONE DI SCIENZE MORALI, GIURIDICHE E SOCIALI
 
Sala dei Presidenti
 
DUE TEMI DI FONDAMENTI ROMANISTICI
DEL DIRITTO ITALIANO ED EUROPEO
 
L'errore in diritto romano e nella codificazione civile.
L'eredità perduta di Philipp Lotmar
Prof.ssa Iole Fargnoli - Università degli Studi di Milano
 

Per decenni Philipp Lotmar (1850-1922), allievo del pandettista Alois von Brinz e professore di diritto romano presso l’Università di Berna, indagò sull’errore nelle fonti romane. Nonostante la sua monografia analizzi migliaia di testi anche nell’ambito del diritto pubblico e persino al di fuori del Corpus iuris civilis, il suo obiettivo era di affrontare la nodosa e sempre attuale questione delle conseguenze dell’errore sulla validità del contratto, Intendeva, in particolare, mettere in discussione la fortunata teoria di Karl Friedrich von Savigny che è stata poi in grado di influenzare tutte le principali codificazioni europee.
Tuttavia Lotmar non arrivò mai a completare né a pubblicare il suo lavoro, in uscita ora in un’edizione postuma con il titolo ‘Das römische Recht vom Error’. Se pubblicato per tempo, il suo poderoso volume avrebbe potuto influenzare, per alcuni aspetti, la revisione del diritto delle obbligazioni svizzero.
 

Un modo di acquisto della proprietà
‘nelle pieghe’ del Codice civile italiano
Prof. Renzo Lambertini - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
 
L’art. 922 del Codice civile, dedicato ai modi di acquisto della proprietà, ne nomina espressamente alcuni, ma al contempo precisa che non si tratta di un’elencazione tassativa, perché alla fine, con clausola di chiusura, aggiunge gli “altri modi stabiliti dalla legge”.  Sia tra quelli menzionati dal predetto articolo sia tra quelli che la dottrina in genere indica come esempio dei restanti, non ne figura uno, la traditio (tradizione), che in realtà è stato forse il più importante con riferimento all’esperienza giuridica romana, in particolare nella sua fase finale, nonché per l’arco storico del diritto comune, e lo è tuttora nella maggior parte dei Codici civili dell’Europa continentale e dell’America Latina.
L’opzione del Code civil francese e dei Codici italiani del 1865 e del 1942 lo ha relegato a un ruolo marginale, nondimeno esso non può dirsi scomparso e, come allude il titolo, affiora qua e là, quasi a dispetto del bando generale di cui è stata oggetto.
 

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