PERIODICI

Memorie della Reale Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Modena. Serie I, tomi I-XX in 24 volumi, 1833-1882.
Memorie, c. s., Serie II, tomi I-XII in 13 volumi, 1883-1902.
Memorie, c. s., Serie III, tomi I-XIV, in 15 volumi, 1898-1922.
Atti e Memorie, c. s., Serie IV, volumi I-IV, 1926-1933.
Atti e Memorie, c. s., Serie V, volumi I-XVI, 1935-1958.
Atti e Memorie, c. s., serie VI, volumi I-XI, 1959-1969.
Memorie, c. s., Serie VI, volumi XII-XXV, 1970-1983.
Atti, c. s., Serie VI, volume XXV, 1969-1983.
Atti e Memorie, c. s., Serie VII, volumi I-XIV, 1984-1997.
Atti e Memorie, c. s., Serie VIII, volumi I - IV, 1997-2002.

Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume V, Fasc. I 2002.
Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume V, Fasc. II, 2002.
Atti, Serie VIII volume V, 2003.

Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume VI, Fasc. I 2003.
Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume VI, Fasc. II 2003.
Atti, Serie VIII volume VI, 2004.

Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume VII, Fasc. I 2004.
Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume VII, Fasc. II 2004.
Atti, Serie VIII volume VII, 2005.

Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume VIII, Fasc. I 2005.
Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume VIII, Fasc. II 2005.
Atti, Serie VIII volume VIII, 2006.

Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume IX, Fasc. I 2006.
Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume IX, Fasc. II 2006.
Atti, Serie VIII volume IX, 2007.

Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume X, Fasc. I 2007.
Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume X, Fasc. II 2007.
Atti, Serie VIII volume X, 2008.

Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume XI, Fasc. I 2008.
Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume XI, Fasc. II 2008.
Atti, Serie VIII volume XI, 2009.

Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume XII, Fasc. I 2009.
Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume XII, Fasc. II 2009.
Atti, Serie VIII volume XII, 2010.

Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume XIII, Fasc. I 2010.
Memorie Scientifiche, Giuridiche, Letterarie, Serie VIII volume XIII, Fasc. II 2010.
Atti, Serie VIII volume XIII, 2011

COLLANA DI STUDI

0. G. Tarozzi (a cura di) - La scienza degli strumenti. Giovanni Battista Amici, ottico, astronomo e naturalista.
1. C. Agostinelli e A. Pignedoli - Meccanica analitica (2 voll.)
2. F. Pollini e G. Tarozzi (a cura di) - I concetti della fisica.
3. G. Tarozzi (a cura di) - Il paradosso della realtà fisica. Le interpretazioni dell'argomento di Einstein, Podolsky e Rosen.
4. Autori vari - Fisica e filosofia naturale nell'età della Rivoluzione. Atti del Convegno di Studi, Modena, 19 e 20 aprile 1990.
5. Autori vari - Raimondo Montecuccoli e i rapporti culturali Italia-Austria nel XVII secolo. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Modena, Pavullo, 26-27 marzo 1988.
6. G. Tarozzi - Filosofia della microfisica (2 voll.)
7. Autori vari - Peano e i fondamenti della matematica. Atti del Convegno di Studi, Modena, 22-24 ottobre 1991.
8. 8. Autori vari - Contributi alla storia delle matematiche. Scritti in onore di Gino Arrighi.
9. Autori vari - Severino Fabriani nel bicentenario della nascita, Convegno di Studi, Modena, 16-17 ottobre 1992.
10. Autori vari - Formalismo matematico e realtà fisica. Atti del Convegno in ricordo di Antonio Pignedoli, Cesena, 19-20 marzo 1993.
11. Autori vari - Atti del Convegno di studi in memoria di Giuseppe Gemignani, Modena, 20 maggio 1994.
12. V. Fano (a cura di) - Fondamenti e filosofia della fisica. Atti del Convegno, Cesena-Urbino, 16-19 settembre 1994.
13. V. Mosini ( a cura di) - Philosophers in the Laboratory.
14. V. Fano - Matematica ed esperienza nella fisica moderna.
15. Autori vari - Miscellanea geologica. Scritti in onore di Rodolfo Gelmini.
16. F. Barbieri e F. Cattelani Degani - Catalogo della corrispondenza di Paolo Ruffini.
18. H. Bergson - Durata e simultaneità (a proposito della teoria di Einstein). Edizione italiana a cura di P. Taroni.
19. Autori vari - I mille volti della Modena ducale. Memorie presentate nell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti in occasione delle celebrazioni di Modena Capitale.
20. R. Lupacchini - Risorse fisiche nella matematica. Dal finitismo hilbertiano ai calcolatori quantistici.
21. Crisi biologiche, radiazioni adattive e dinamica delle piattaforme carbonatiche. Convegno di fine progetto nazionale di ricerca COFIN 97. Modena, 13-14 giugno 2000.
22. A. Afriat - Waves, particles and configuration space, Cesena, 2001.
23. P. Luzi – A priori kantiano e meccanica quantistica. Cesena, 2003.
24. I. Tassani – Quanti Copenaghen? Bohr, Hiesenberg e l'interpretazione della meccanica quantistica. Cesena, 2004.
25. P. Catellani, R. Console – L'orvietano. Edizioni ETS, Pisa 2004.
26. Prudentius – Apotheosis. Testo critico, traduzione, commento e indici di † Giovanni Garuti, a cura di Paolo Garuti, Mucchi Editore, Modena 2005.
27. G.C. Turtura – Antologia degli aceti balsamici nell'antica tradizione degli Stati Estensi, Mucchi Editore, Modena 2006.
28. M.U. Lugli – Astronomi modenesi tra Seicento e Novecento: Carlo Bonacini. Mucchi Editore, Modena 2006.
29. M.U. Lugli – Astronomi modenesi tra Seicento e Novecento: Giuseppe Bianchi. Edizioni Il Fiorino, Modena 2007.
30. G. Pályi, C. Zucchi, L. Caglioti – Organometallic Chirality. Mucchi Editore, Modena 2008.
31.
A. Battaglioli– Pupattole e abiti delle dame estensi. Ricerche di Luigi Alberto Gandini. Mucchi Editore, Modena 2010.
32. G. Pályi– A Torinói Lepel. (La Sindone di Torino). Szent István Társulat - az Apostoli Szentszék könyvkiadója, Budapest 2010.
33. K. Berzeviczy - Michael Baumanns Naturbuch. Abdruck der Unikathandschrift.
34. D. Menozzi, M. Al Kalak - Religione e politica al vaglio della modernità. MC Offset, Modena 2011
 

FONDI E ARCHIVI DELLA BIBLIOTECA

1   F. Missere Fontana (a cura di), Catalogo del «Fondo Soli» della Biblioteca dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena, Modena, Mucchi.
2   Federica Missere Fontana: L'Archivio dei "Concorsi a Premi" dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena (1843-1895) - Fondazione Cassa di Risparmio di Modena - Mucchi editore
3   Mario Umberto Lugli, Catalogo delle opere di astronomia
dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena

Tomo I - I Secoli XV-XVIII
4   Ferdinando Taddei, L'Archivio della Società d'Arti Meccaniche
del Dipartimento del Panaro (1803-1813)

con prefazione di Marco Cattini
Mucchi Editore - Modena
5   Ferdinando Taddei, L'Archivio della Società d'Agricoltura del Dipartimento del Panaro (1804-1813)
con prefazione di Antonio Saltini
Edizioni Artestampa- Modena


ALTRE PUBBLICAZIONI

1950   Orazio Vecchi precursore del melodramma (1550-1605) nel IV centenario della nascita.
1955   G. Vecchi, Troparium Sequentiarium Nonantulanum, pars prior, Mutinae, MCMLV.
1955   A. Vecchi, L'opera religiosa del Muratori,Edizioni Paoline, Modena.
1956   G. Barbensi, Paolo Ruffini.
1957   A. Vecchi, Introduzione al "De civitate Dei",Edizioni Paoline.
1958   K. E. Schaub, L'opera di Anna Hyatt-Huntington e il problema di un nuovo umanesimo, Pinerolo, Tip. Giuseppini (sotto gli auspici dell'Accademia)
1958   G. Cavazzuti, I duecentosettantacinque anni della Accademia di Scienze Lettere e Arti di Modena. 1964   Atti del Convegno di studi su Raimondo Montecuccoli nel terzo centenario della battaglia sulla Raab
1972   G. Pistoni, Discorsi agli ecclesiastici di Lodovico Antonio Muratori (estratto dal vol. XIV (serie VI) di Atti e Memorie). 1978 A. Marzullo, La travagliata vicenda di Tertulliano (da Tertulliano a S. Agostino) (estratto dal vol. XVIII (serie VI) di Atti e Memorie).
1979   Nel CCL anniversario della nascita di Lazzaro Spallanzani (estratto dal vol. XXI (serie VI) di Atti e Memorie).
1983   Per Guido Cavani. Atti della giornata di studio nel XV della morte. Modena, 24 aprile 1982, a cura di F. Marri (estratto dal vol. XXIV (serie VI) Atti e Memorie).
2000   Scienza e Scienziati del '700. Letture accademiche nel 2° Centenario della morte di Lazzaro Spallanzani - estratto dal vol. II - serie VIII - Atti e Memorie.
2002   F. Missere Fontana, La Biblioteca dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti (secoli XVIII-XX) – Contributo alla storia della bibliofilia modenese, Firenze, Olschki.
2002   P. Simoncelli (a cura di), Carteggio Gentile – Donati (1920-1943), Firenze, Casa Editrice Le Lettere, (con il patrocinio ed il contributo dell'Università di Modena e Reggio Emilia e dell'Accademia)
2004   F. Missere Fontana (a cura di), Catalogo del «Fondo Soli» della Biblioteca dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena, Modena, Mucchi.
2004   Gino Arrighi, La Matematica nell'Età di Mezzo – Scritti scelti, a cura di F. Barbieri, R. Franci, L. Toti Rigatelli, Pisa, ETS.
2004   Adeodato Bonasi politico e giurista. Giornata di Studio. San Felice sul Panaro – Rocca Estense, 14 dicembre 2002.
2004   Patrizia Paradisi, Cecilia Robustelli (a cura di), La filologia romanza oggi. Atti della Giornata di Studio in onore di Aurelio Roncaglia, Modena, Mucchi editore.
2006   Francesco Barbieri, Ferdinando Taddei, L'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena. Dalle origini al 2005. Tomo I: La storia e i soci. Tomo II: L'attività e le pubblicazioni. Modena, Mucchi Editore.
2007   Breve Compendio del Peregrinaggio di Loreto fatto dalla illustre Compagnia di S. Geminiano di Modena l'anno del MDXCV et Hymni et Orationes in itinere confraternitatis Sancti Geminiani ad Beatam Virginem Lauretanam, a cura di Marta Lucchi, Massimo Privitera e Ferdinando Taddei
2007   Orazio Vecchi (Modena 1550 - 1605) Selva di varia ricreazione (a cura di Giovanni Torre)
2007   Il Theatro dell'Udito. Società, Musica, Storia e Cultura nell'epoca di Orazio Vecchi – Conferenze tenute durante il IV Centenario della morte di Orazio Vecchi (Modena 2005) (a cura di Ferdinando Taddei e Alessandra Chiarelli)
2007   L'occhio che vola - Breve viaggio nell'humus culturale di Giacomo Barozzi attraverso il patrimonio librario dell'Accademia - Catalogo della mostra (a cura di Achille Lodovisi) - Modena, Palazzo Coccapani, 20 ottobre - 2 novembre 2007
2007   Federica Missere Fontana: L'Archivio dei "Concorsi a Premi" dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena (1843-1895) - Fondazione Cassa di Risparmio di Modena - Mucchi editore
2007   Orazio Vecchi: Musica e cultura tra Modena e gli Estensi - Mostra, Biblioteca Estense Universitaria: 28 settembre 2005 - 15 marzo 2006 - Mucchi editore
2008   Franca Cattelani Degani e Enrica Cassanelli, I manoscritti matematici di Paolo Cassiani (1743-1806) DVD
2009   Mario Umberto Lugli, Catalogo delle opere di astronomia
dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena

Tomo I - I Secoli XV-XVIII
2010   Ferdinando Taddei, L'Archivio della Società d'Arti Meccaniche
del Dipartimento del Panaro (1803-1813)

con prefazione di Marco Cattini
Mucchi Editore - Modena
2010   Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena
(Storia ed attività dell'Accademia - 16 pp.)

Indici delle pubblicazioni (1683-2005)


MEMORIE SCIENTIFICHE GIURIDICHE E LETTERARIE
(Serie VIII, volume XIII, fascicolo II, 2010)

Indice del volume

Memorie scientifiche

Franca Cattelani Degani: Pietro Abbati Marescotti e il suo carteggio matematico con Paolo Ruffini - Quarta parte
Si pubblica l'ultimo gruppo di lettere (10 in tutto) inviate da Pietro Abbati (o, dal 1818, Pietro Abbati Marescotti) a Paolo Ruffini. Le prime tre, del 1804, trattano di problemi diofantei (terne pitagoriche, teorema di Wilson ed altre proprietà dei numeri primi); nelle due successive, del 1808, ritroviamo osservazioni sull'Algebra elementare di Ruffini; le ultime cinque, del 1821-22, riguardano questioni di probabilità e, più precisamente, la prima è connessa alla memoria di Ruffini: Riflessioni critiche sopra il saggio filosofico intorno alle probabilità, la altre alla memoria a stampa di Abbati Marescotti su quell'argomento.

Nicla Palladino: Some Relationships between the Calculus of Newton, Bombelli's algebra and Leibniz
Nell'articolo, vengono confrontati alcuni procedimenti di approssimazione, dovuti a Rafael Bombelli per calcolare la radice quadrata di un numero (Algebra, 1572) con il "calcolo nascosto" degli algoritmi infinitesimali di Leibniz (Nova Methodus, 1684) e, ancora, con procedure per l'estrazione della radice di un binomio concepite da Newton: queste ultime conducono agli sviluppi in serie di binomi che Newton adoperò per il calcolo integrale.

Laura Toti Rigatelli: Gli studi sui fondamenti della matematica
Vengono presi in esame i contributi agli studi sui Fondamenti della matematica di D. Hilbert e P. Bernays, nonché quelli di B. Russell, per passare poi a F. Ramsey, H. Weyl ed infine L. Wittgenstein.


Memorie letterarie

Giordano Bertuzzi: La congiura Mattioli
La cosiddetta congiura Mattioli è uno degli episodi meno conosciuti della Restaurazione modenese e vide protagonista involontario l'avv. Giacomo Mattioli Bertacchini (1797-1878), il quale, grazie anche alla stima e all'appoggio del duca Francesco IV, fece una rapida e brillante carriera. A soli 24 anni fu nominato professore nel Convitto legale di Fanano e in seguito giusdicente del paese fino alla rivoluzione menottiana del 1831, anno in cui il Governo provvisorio lo destituì da ogni carica. A Fanano, forse per il suo carattere un po' duro, non si guadagnò molte amicizie e fu sempre giudicato di idee antiliberali e acceso filoduchista. Nel giugno del 1833 (il Mattioli era allora giusdicente a Pavullo e delegato governativo) la polizia intercettò due lettere anonime, nelle quali lo si accusava di essere l'autore di un piano di rivoluzione diretto a sollevare la montagna modenese, la Garfagnana, la Lunigiana e il Massese. Dette lettere furono ritenute la pura verità e non ci si preoccupò di condurre alcuna indagine né di cercare prove che suffragassero quanto denunziato, per cui si procedette all'immediato arresto e alla conseguente prigionia del Mattioli, che fu sottoposto per mesi a lunghi interrogatori, nei quali egli sostenne sempre con fermezza la propria innocenza e di non sapere nulla del piano di rivoluzione, ma dopo quasi un anno dall'arresto improvvisamente ammise tutto quello di cui era accusato, ma non solo, fece il nome di amici e conoscenti, affermando che erano collaboratori e comunque erano a conoscenza del piano di rivoluzione. Nel 1835 seguirono i processi non soltanto del Mattioli, ma anche di coloro che egli aveva denunziato. Molte le condanne a morte (nessuna però eseguita) compresa quella del Mattioli o a vari anni di carcere. Nel 1848 a tutti i prigionieri politici, grazie all'amnistia "piena ed intiera" concessa dal nuovo duca Francesco V, fu ridata la libertà. Anche il Mattioli fu liberato, ma la nomea di delatore gli rimase fino alla morte.

Gemma Rosa Levi Donati - Mario Roncetti: Due carmi latini inediti ad onore di un medico del Quattrocento: Matheolus Perusinus (Mattiolo Mattioli)
Si presentano due manoscritti latini inediti del secolo XV che si riferiscono al famoso medico perugino Mattiolo Mattioli. Il primo dei manoscritti è conservato alla Biblioteca Malatestiana di Cesena, il secondo alla Biblioteca Apostolica Vaticana. Di ambedue i manoscritti si riporta la trascrizione e la traduzione in lingua italiana.

Graziella Martinelli Braglia: Il Palazzo Lorenzotti Rango d'Aragona: barocco e rococò nella Modena estense
Nel cinquecentesco quartiere di Terranova, e dunque in un luogo urbanistico privilegiato per ampiezza dei lotti e prossimità alla sede ducale, il palazzo sorse sulla strada della Darsena, odierno corso Vittorio Emanuele II (n. c. 59), a partire dal 1683, su committenza di Rocco Lorenzotti, Consigliere e Segretario del duca Francesco II d'Este. Passato alla famiglia dei marchesi Molza e nel 1751 venduto al conte Francesco Greco della Mirandola, fu poi da questi ceduto nel 1765 alla Camera Ducale. Rimasto incompiuto, il grandioso edificio si presentava "rozzo, informe ed inservibile". Ma nel 1772 attirava l'interesse di un nobile napoletano dalla singolare personalità, Paolo Rango d'Aragona, gran viaggiatore e uomo di mondo, frequentatore delle corti europee, come lo dipinge Giacomo Casanova nelle pagine della Histoire de ma vie, sposato a una ricchissima gentildonna inglese, Jane Long - donna Giovanna -, figlia di Charles Long di Longville in Giamaica, appartenente a una delle più importanti famiglie dell'alta borghesia inglese. Paolo Rango d'Aragona accrebbe i suoi numerosi titoli di nobiltà con l'acquisto del feudo marchionale di San Martino e Campogalliano, intraprendendo una straordinaria scalata sociale che l'avrebbe portato ai vertici della corte modenese. Mentre procedeva alla riqualificazione della Rocca feudale di San Martino in Rio, acquisiva a livello vitalizio dalla Camera Ducale l'incompiuto Palazzo già Lorenzotti, che a partire dal 1772 avrebbe trasformato in una delle più splendide residenze della capitale estense. Lo scalone d'onore, che si crede già strutturato a fine Seicento, all'epoca di Rocco Lorenzotti, da maestranze operose anche nei cantieri ducali, è uno spettacolare esempio di scala "imperiale", abbellita dalle decorazioni parietali di Ludovico Bosellini. Documenti in parte inediti illuminano sullo splendido giardino di singolare estensione, che doveva ritagliare, entro le mura cittadine, un frammento di Arcadia, e descrivono i sontuosi ambienti, con pitture, marmi, stucchi e dorature del più squisito stile rococò, ove dal dopoguerra ha sede l'Accademia Nazionale di Lettere, Scienze e Arti di Modena.

Paola Francesca Moretti: Agostino come fonte per la conoscenza della scuola tardo-antica - Qualche riflessione
Il contributo è incentrato su taluni elementi scolastici presenti nelle opere del primo Agostino. Vi si esamina in primo luogo la testimonianza dell'autore relativa all'imparare a leggere e scrivere, e allo studio del greco. In secondo luogo, si individua nell'elenco delle partes orationis contenuto nel De magistro un richiamo alla dottrina del grammatico Donato, attivo a Roma vent'anni prima che Agostino vi insegnasse. Da ultimo, si presentano un paio di esempi dell'ammirazione di Agostino per la grammatica, un'arte da un lato criticata, dall'altro spesso chiamata in causa per descrivere l'acme cui la sapienza può giungere.

Mauro Pisini: Riflessioni e proposte per una didattica "viva" del latino
L'articolo, prendendo come punto di partenza il metodo Øerberg, oltre a difendere l'insegnamento di questa disciplina, perché sia recuperato in modo rigoroso e competente, affronta, con proposte tecniche e creative, il tema del rinnovamento della didattica del latino nei licei e nelle università. Perciò, l'autore auspica il recupero di alcuni aspetti didattici praticati in passato, ma sempre utili e attuali, come la composizione in prosa, la conversazione, l'esercizio mnemonico, perché veicolo di approfondimento di lingua e stile. Questo metodo, applicato a testi moderni, vicini alla sensibilità dei giovani, può permettere ai docenti di affrontare lo studio sistematico dei temi letterari, poetici, filosofici più vicini alle necessità evolutive degli studenti.

Luca Silingardi:Palazzo Bonacini in Modena - L'architettura di Cesare Costa, le decorazioni, il committente
Emblematico della vertiginosa ascesa sociale del ceto borghese nel clima della Restaurazione austro-estense, Palazzo Bonacini crebbe, a partire dal 1849, nel settore meridionale della città, a ridosso della cinta muraria, a ovest dell'antica Porta Saragozza, dove un tempo il tessuto urbano si diradava nelle aree verdi dei cortili e degli orti conventuali, o nelle distese più degradate, utilizzate nei processi produttivi di opifici e manifatture. A sud il confine era dato dal "terraglio" delle stesse mura, a est dal tracciato di via Saragozza, a nord dalla via Caselle, che traeva il nome dalle "Caselle" del Comune di Modena costruite dal 1537 per accogliere le truppe di passaggio dalla città. Antico possedimento dei conti Bellincini, l'area e il soprastante edificio almeno dal 1743 risultano appartenere ai conti Ricci; dopo vari passaggi, circa cent'anni dopo, nel 1842, la proprietà verrà acquistata da Pietro Bonacini, che nel 1853 acquisirà anche la casa confinante a ovest, in modo da isolare il suo erigendo palazzo. Personalità fra le più interessanti e complesse della borghesia modenese - commerciante in legname, si aggiudicherà proficui appalti per le nuove strade ferrate assieme ai soci Guastalla, Sacerdoti e Breda, ma sarà anche filantropo, mecenate e amico di artisti, come il celebre Adeodato Malatesta che ne farà il ritratto - Pietro Bonacini affida il progetto del palazzo all'architetto-ingegnere Cesare Costa (1801-1876), esponente del misurato gusto classicista della Restaurazione, ma con importanti aperture verso il revival degli stili e con aggiornamenti circa l'impiego dei "moderni" materiali, come la ghisa. Proprio il Palazzo Bonacini sarà forse l'esempio di edilizia privata più significativo di Costa, per il suo registro di classico decoro arricchito da inflessioni neorinascimentali, per l'utilizzo nei serramenti della ghisa, secondo il concetto dell'"arte applicata all'industria", e per il superamento dello specifico aspetto strutturale-architettonico: il complesso dell'edificio, infatti, costituisce un episodio di autentico rilievo urbanistico, nella creazione di una forte presenza monumentale che dominava il profilo meridionale della città, visibile dalla campagna antistante le mura. Infatti, la lunga facciata a sud accompagnava la passeggiata ricavata sopra al terrapieno delle mura, percorso per eleganza e atmosfera mondana fra i più celebri d'Italia. A fastigio del settore mediano della facciata, si erge il gruppo statuario di Alessandro Cavazza, esponente del "purismo" in scultura, con Il Tempo e Il Commercio, una sorta di allegoria del Progresso, concetti alla base della fortuna di Bonacini. Nell'interno, che dall'ingresso su via Saragozza si presenta traforato da loggiati e giardini, si conservano cicli decorativi di grande interesse, scalati sino ai primi del Novecento, ormai proprietaria la famiglia Sandonnini (1824-1910). Appartengono al cantiere costiano il bellissimo salone con volta ornata da grottesche e figure di Baccanti, ora attribuite a Luigi Manzini, fecondo pittore modenese, e la Sala dei Paesaggi, che vanno assegnati al fratello Ferdinando Manzini, decoratore e scenografo, autore anche della prospettiva dipinta a fondale dei cortili; mentre si datano ai primi del Novecento un soffitto neo-settecentesco con scene di Paesaggi, ora ascritti a Evaristo Cappelli, e le decorazioni in un raro Liberty rivolto allo Jugendstil, con suggestivi spunti simbolisti.

Monica Zampetti:L'encomio al Duca Francesco I d'Este: tra le carte e nelle arti
- Un percorso tra artisti e letterati nell'orbita della delizia sassolese

Francesco I d'Este, duca di Modena e Reggio dal 1629 al 1658, si distinse tanto in qualità di committente quanto in veste di condottiero. Il Palazzo ducale di Sassuolo, attraverso la decorazione pittorica e scultorea, assurge al compito di esaltare le qualità del duca: da un lato l'encomio espresso per mezzo delle arti è rivolto al mecenatismo ducale, dall'altro alla dimostrata capacità di Francesco I nel riuscire a difendere i vulnerabili confini dello Stato estense. Due delle statue inserite nella facciata del Palazzo sassolese rappresentano una valida chiave di lettura per interpretare l'intera decorazione dell'edificio. Il coerente programma iconografico, articolandosi per exempla, propone casi positivi e negativi e, in maggior misura nella Galleria di Bacco, procede dal particolare verso l'universale attraverso l'assimilazione Bacco-Duca. A diffondere la fama dei capolavori pittorici che Jean Boulanger volle lasciare a Sassuolo contribuirono le stampe di traduzione che Olivier Dauphin, allievo e nipote del più noto maestro, realizzò all'acquaforte. L'encomio a Francesco I, e al casato estense, ha luogo anche nelle puntuali descrizioni del Palazzo, compilate da autori le cui personalità meritano di essere messe maggiormente a fuoco.

NOVITÀ EDITORIALI




Francesco Barbieri, Ferdinando Taddei, L'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena. Dalle origini al 2005. Tomo I: La storia e i soci. Tomo II: L'attività e le pubblicazioni. Mucchi Editore, Modena 2006.

L'eredità lasciataci da Giuseppe Cavazzuti allorché diede alle stampe una storia dell'Accademia di Scienze Lettere e Arti di Modena dalla sua origine agli anni '50 dello scorso secolo non poteva essere lasciata depositare nell'oblio causato dal trascorrere del tempo, ma riproposta arricchendola degli eventi che ne hanno caratterizzato la vita e l'attività fino ai giorni nostri. Il compito si è rivelato subito impegnativo in quanto il volume del Cavazzuti, I duecentosettanta­cinque anni dell'Accademia di Scienze Lettere e Arti di Modena resiste ancora come pietra miliare non solo nella storia dell'Accademia, ma nella storia di un ampio arco di tempo della cultura di Modena e del suo territorio.
A questa impresa non ci si poteva quindi dedicare se non con l'intento di ampliare ulteriormente il corredo di conoscenze sull'attività culturale dell'Accademia di Modena nei suoi 323 anni di vita, dalla sua origine come Accademia dei Dissonanti e sulla sua continuità fino ad oggi.
In quest'epoca in cui si assiste ad un rinnovato interesse per la ricostruzione dei percorsi storici che hanno contribuito a plasmare il carattere della società di oggi e per comprenderne i limiti, le debolezze e le incertezze, si rende sempre più necessario mettere a disposizione degli stu­diosi, ma anche del pubblico in genere che va riscoprendo il piacere e la necessità di conoscere e approfondire, tutta la documentazione che gli archivi celano e che sono spesso di difficile accesso e consultazione. Ci si rende conto di questa affermazione nel constatare l'aumentata richiesta di informazioni sul materiale della biblioteca dell'Accademia e della sua consultazione da quando è iniziata l'immissione del patrimonio nel Servizio Bibliotecario Nazionale.
La pubblicazione dell'Accademia, gli Atti e Memorie, edita fin dal 1833, contiene un puntuale resoconto delle adunanze accademiche e delle attività dei Soci con cenni sugli argomenti di­scussi, nonché relazioni e memorie, molte delle quali sono monografie o saggi su argomenti in­novativi per l'epoca, anche se datati, e importanti per la ricostruzione di tradizioni e percorsi culturali. Un volume del 1882 ad opera dell'allora Segretario Generale Pietro Bortolotti, rico­struisce l'elenco di tutti coloro che appartennero all'Accademia fin dalla sua origine e le cariche accademiche ricoperte. Ripercorrendo quell'elenco dei Soci, nella maggior parte italiani ma anche molti stranieri fin dal XVIII secolo, si trovano nomi di gran fama ma, per altri, la cui noto­rietà non ha beneficiato dell'attenzione della cronaca, si affaccia il desiderio di conoscere quale fosse stata la loro occupazione, di conoscere il merito per il quale sono stati chiamati a far parte di questa Istituzione.
All'inizio del terzo millennio abbiamo voluto, con questo volume, mettere a disposizione uno strumento che possa servire ad individuare quanto può essere trovato, o ad alimentare interessi di ricerca, all'interno della grande messe di materiale di cui dispone l'Accademia e che testimo­nia la sua attività dalle origini ai nostri giorni.
In primo luogo sono state aggiunte alcune note relative agli ultimi anni della storia dell'Accademia partendo da dove terminano i resoconti del libro del Cavazzuti.
In secondo luogo sono stati raccolti gli indici completi degli Atti e Memorie fin dalla prima pubblicazione. L'elenco dei contributi dei singoli autori è stato completato mantenendo l'impostazione data dal Cavazzuti, elenco nel quale sono raccolti anche i soggetti, ma a questo è stato affiancato un indice più dettagliato degli argomenti. A proposito di questo ultimo elenco, che rappresenta un tentativo di classificare le materie trattate, non potendosi troppo ampliare la sud­divisione degli argomenti e ricorrendo spesso il dubbio sulla loro assegnazione ad un determina­to soggetto per materie trattate nei secoli scorsi, si invita il lettore ad utilizzare tutti e tre gli indici in maniera incrociata.
Il terzo aspetto rappresenta una caratteristica nuova rispetto alla già citata storia dell'Accademia e riguarda i Soci. Oltre a riportarne qui un elenco completo ed avere aggiornato l'albo delle cariche accademiche, abbiamo cercato di raccogliere le indicazioni biografiche di tutti i Soci. L'impresa si è rivelata a tratti complessa per il fatto che non tutti gli accademici hanno avuto attività riportate nelle enciclopedie, nei dizionari biografici o nelle cronache e pertanto per alcuni di essi i dati reperiti sono scarsi o, in qualche caso, per fortuna pochi, addirittura assenti. Pensiamo che questa parte dell'opera sia interessante da un lato per riscoprire il contributo dato al mondo della cultura e al progresso delle istituzioni da personaggi spesso dimenticati e, dall'altra, per conoscere il composito ambito in cui, specialmente nei primi due secoli di vita dell'Accademia, si sviluppava il dialogo culturale nei diversi momenti. Si trova infatti che, ac­canto a nobili che promuovevano il dialogo culturale, lo sostenevano più spesso di quanto si creda con il contributo della propria erudizione e lo proteggevano con il loro mecenatismo, ve­nivano accolti anche artisti, artigiani, professionisti, studiosi di più modeste origini, quando riconosciuti meritevoli di partecipare ad un dialogo costruttivo all'interno della situazione culturale dell'epoca e capaci di contribuire allo sviluppo delle attività e considerati in grado di sostenere il livello del benessere dei governi che si sono succeduti nel tempo.
Dobbiamo ancora mettere in guardia il lettore sul fatto che qualche personaggio meno noto possa non essere stato individuato correttamente. Di altri invece, per i quali non siamo stati in grado di trovare notizie, si auspica possano giungere in un secondo tempo indicazioni che col­mino le lacune e ne rinnovino il ricordo.
Sono stati inseriti ritratti di soci di questa Accademia, non più in vita, che hanno ricoperto cariche o hanno dato fondamentali contributi alle attività accademiche e non riportati nel citato volume di Cavazzuti.
Diamo alle stampe questo volume perché esso contribuisca a conoscere quanto pregevole sia stato il contributo dato da Modena al progresso della cultura e sia stimolo per rinvigorire questa tradizione nel presente.



Francesco Barbieri
Ferdinando Taddei
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A cura di
Marta Lucchi
Massimo Privitera
Ferdinando Taddei

Breve Compendio del Peregrinaggio di Loreto, fatto dalla illustre Compagnia di S. Geminiano di Modena l'anno MDXCV - Hymni et Orationes in itinere Confraternitatis Sancti Geminiani ad Beatam Virginem Lauretanam



INDICE

Ferdinando Taddei, Presentazione
Marta Lucchi, Il Pellegrinaggio a Loreto: Orazio Vecchi e la Confraternita di S. Geminiano. Musica e devozione
Massimo Privitera, Un musico peregrino
Ferdinando Taddei, Libera trascrizione del BREVE COMPENDIO del Peregrinaggio di Loreto fatto dalla Illustre Compagnia di S. Geminiano di Modena
Marta Lucchi, Trascrizione del "TE DEUM VULGARIZZATO"
Marta Lucchi, Trascrizione della "SALUTATIONE"
Marta Lucchi, Trascrizione degli "HYMNI ET ORATIONES in itinere Confraternitatis Sancti Geminiani
Riproduzione anastatica del BREVE COMPENDIO del Peregrinaggio di Loreto fatto dalla Illustre Compagnia di S. Geminiano di Modona
Riproduzione anastatica degli"HYMNI ET ORATIONES in itinere Confraternitatis Sancti Geminiani"
Elena Bianchini Braglia, La Confraternita di S. Geminiano in Pellegrinaggio a Loreto ..., dopo quattrocento anni

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Mario Umberto Lugli
Astronomi modenesi tra Seicento e Novecento
Giuseppe Bianchi

Edizioni Il Fiorino - Modena - 2007



Giuseppe Bianchi, promotore e primo Direttore dell'Osservatorio astronomico ducale, è rievocato a 140 anni dalla scomparsa e a 180 dall'inizio delle osservazioni. La precisione delle misure, le molteplici osservazioni, il suo Catalogo, l'Atlante siderale e la scoperta che i moti prorpi delle stelle non sono né rettilinei né uniformi, lo hanno reso celebre in Patria ed all'estero. La sistematica registrazione dei parametri meteorologici, da lui iniziata nel gennaio 1830 e giunta fino al presente, rappresenta una serie storica di dati climatologici di rara regolarità e precisione. Inviato a Parigi da Francesco V d'Austria-Este, determinato ad introdurre negli Stati estensi il Sistema Metrico Decimale, Bianchi perfezionò l'acquisto della serie di campioni metrici, impadronendosi altresì delle tecniche indispensabili per il loro uso. Fu valente matematico e non mediocre letterato. Fervente cattolico, di fede apertamente atestina, fu dimissionato dal generale Farini e si ritirò in volontario esilio a Campogalliano. Ha lasciato un centinaio di pubblicazioni a stampa e un imponente archivio di documenti inediti.

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Orazio Vecchi
(Modena, 1550-1605)

Selva di varia ricreazione
(a cura di Giovanni Torre)
Mucchi Editore - 2007



Le Celebrazioni del IV Centenario della morte di Orazio Vecchi (1605-2005), riconosciute a carattere nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si sono svolte a Modena durante l'intero arco dell'anno 2005 sotto la direzione dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena. A conclusione e a futura testimonianza delle numerose iniziative messe in atto durante le Celebrazioni vengono edite alcune pubblicazioni che intendono riproporre le opere del Vecchi e fare il punto sui più attuali risultati degli studi sull'artista e sul contesto storico-culturale in cui è vissuto.In questi giorni ha visto la luce la "Selva di varia ricreatione" opera assai vasta e complessa del Vecchi in forma integrale con testi e musica. I testi poetici, l'introduzione e i commenti sono riportati anche in lingua inglese al fine di una diffusione internazionale del volume. Quest'opera, che fa seguito al "Breve compendio del Peregrinaggio di Loreto", pubblicazione in anastatica di altra opera del Vecchi, si deve alla puntuale elaborazione del Maestro Professor Giovanni Torre ed è edito per La Mucchi Editore di Modena. Volume di pagine 495 con illustrazioni.

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Il Teatro dell'Udito
Società, Musica, Storia e Cultura nell'epoca di Orazio Vecchi

Conferenze tenute durante il IV centenario della morte di Orazio Vecchi (Modena 2005)
(a cura di Ferdinando Taddei e Alessandra Chiarelli)
Modena, Mucchi Editore – 2007

INDICE

Ferdinando Taddei, Presentazione

Alessandra Chiarelli, Riflessioni su Orazio Vecchi e il suo tempo nelle conferenze tenute a Modena, Facoltà di Lettere e Filosofia, Accademia di Scienze Lettere e Arti, Biblioteca Estense Universitaria, Marzo 2005 – gennaio 2006

Graziella Martinelli Braglia, Luoghi e artefici dello spettacolo nella Modena di Orazio Vecchi

Giovanni Torre, Orazio Vecchi: poeta e cantore della sua terra

Sabine Meine, La questione della lingua e la musica profana, rapporti tra cultura "alta" e "bassa"

Massimo Privitera, Orazio Vecchi, musico-poeta all'autunno del Rinascimento

Marta Lucchi, Orazio Vecchi (1550-1605). Musica a Modena tra Cattedrale, Corte, Confraternite

Maria Donata Panforti, Denaro e affetti. Ritratto di famiglia all'epoca di Orazio Vecchi

Mauro Tosco, On language, governement, and the reduction of linguistic diversity

Simona Boni, Orazio vecchi e la vita musicale alla Corte Estense di Modena nei primi anni del Ducato di Cesare I

Lorenzo Pongiluppi, I Codici polifonici cinquecenteschi dell'Archivio Capitolare di Modena

Tarcisio Balbo, Alle falde dell'Amfiparnaso: contesti del "Madrigale drammatico" tra Cinque e Seicento

Carlida Steffan, Signori illustrissimi patroni colendissimi e devotissimi servitori. Dediche, destinatari e sistema editoriale al tempo di Orazio Vecchi

Giovanni Indulti, Sacro e profano, nuovo e antico nei mottetti di Orazio Vecchi

Paolo Da Col, Dalla pagina al suono. La fortuna critica, editoriale ed esecutiva dell'Amfiparnaso di Orazio Vecchi

Alessandra Chiarelli, Fonti e mondo musicale a Modena al tempo di Orazio Vecchi (contesti noti e alcuni appunti marginali)


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A cura di
Federica Missere Fontana

L'Archivio dei «Concorsi a Premi» dell'Accademia Nazionale di Scienze Letetre e Arti Di Modena - Fondazione Cassa di Risparmio di Modena - Mucchi Editore

Questo catalogo dell'Archivio dei Concorsi a Premi costituisce una raccolta di documenti di grande originalità in primo luogo perché mette in luce un'attività che alcune Accademie hanno esercitato nel passato e della quale poche persone sono a conoscenza. In secondo luogo perché descrive un aspetto dell'attività svolta per mezzo secolo dall'Accademia di Modena nell'800, secolo nel quale questo Istituto ebbe una intensa attività culturale in un contesto di collaborazione con i maggiori centri culturali nazionali e internazionali.
Il materiale catalogato e offerto alla fruizione della comunità degli studiosi, permette più livelli d'indagine che spaziano dal più tradizionale approfondimento delle tematiche e degli autori dei testi fino allo studio dello strumento concorsuale dedotto dall'insieme dei numerosi documenti amministrativi pervenuti, e confronti con quanto concerne analoghe istituzioni.
[dalla presentazione del Presidente prof. Ferdinado Taddei e del Bibliotecario Prof. Paolo Tongiorgi]

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A cura di
Alessandra Chiarelli

Orazio Vecchi, musica e cultura tra Modena e gli Estensi - Mostra, Biblioteca estense Universitaria, 28 settembre 2005-15 marzo 2006 - Catalogo - Mucchi Editore

La mostra in oggetto si inseriva nell'ambito delle manifestazioni per celebrare il V centenario della morte di Orazio Vecchi, organizzate dall'Accademia in collaborazione con un nutrito gruppo di enti ed istituzioni nazionali.
Dalla presentazione del Presidente dell'Accademia, prof. Ferdinando Taddei:
"Il presente catalogo, oltre a proporsi come tangibile documentazione di uno degli eventi messi in atto durante le Celebrazioni, rappresenta una preziosa testimonianza della ricchezza di materiali che descrivono il vasto panorama della produzione musicale del nostro Paese e del quale si conserva una porzione non trascurabile a Modena. Pur nella limitata estensione del materiale esposto, limitazione imposta sia da esigenze di spazio che di impegno finanziario, la razionale scelta compiuta dall'organizzazione ha segnato una precisa impronta di un'epoca, di uno stile e di una società che si raccoglieva al richiamo degli eventi musicali e che non manca di affascinarci per la sua straordinaria varietà."

Indice:
Ferdinando Taddei - Presentazione
Salvatore Italia - Il patrimonio musicale italiano e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Luciano Scala - I beni musicali italiani e le attività della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali
Aurelio Aghemo - La Biblioteca Estense Universitaria e il patrimonio musicale
Angelo Spaggiari - L'Archivio di Stato di Modena e le fonti pertinenti la musica
Massimo Privitera - Orazio Vecchi nel convegno "il Theatro dell'udito" 29 settembre - 1° ottobre 2005
Giovanni Indulti - L'Istituto Musicale "Orazio Vecchi" e le celebrazioni per il centenario del compositore
Alessandra Chiarelli - Orazio vecchi, Musica e cultura tra Modena e gli estensi: note in margine per una 'lettura' dell'esposizione
Alessandra Chiarelli - Catalogo
Elenco delle fonti
Bibliografia
Scelta di immagini

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Fondi e Archivi della Biblioteca

Mario Umberto Lugli

Catalogo delle Opere di Astronomia
dell'Accademia Nazionale
di Scienze, Lettere e Arti di Modena


Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Mucchi Editore - 2009


Questo volume, che entra a far parte dei supporti che arricchiscono la conoscenza dei patrimoni delle biblioteche degli istituti culturali italiani, mira a far conoscere la copiosa serie di opere attinenti l'Astronomia presente nell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena. Si tratta di un primo tomo che raccoglie una consistente parte dei volumi attinenti questa materia, nelle sue articolazioni e agganci con altre discipline e rappresenta il frutto di un paziente lavoro di ricerca e di esame all'interno della multiforme massa di materiale librario che è la biblioteca dell'Accademia. La sua realizzazione ha impegnato alcuni anni di minuziosa e paziente selezione dei volumi che ancora giacevano nei contenitori nei quali transitavano da un deposito all'altro durante le fasi dei lavori o che erano stati ricollocati provvisoriamente nei nuovi scaffali in via di costruzione. Ma la costanza del curatore, il nostro socio prof. Mario Umberto Lugli, ha garantito il superamento delle numerose difficoltà.
(Dall'introduzione di F. Taddei)

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Fondi e Archivi della Biblioteca

Ferdinando Taddei

L'Archivio della Società d'Arti Meccaniche
del Dipartimento del Panaro
(1803-1813)


con prefazione di Marco Cattini

Mucchi Editore - 2010



L'archivio della Società di Arti Meccaniche nel Dipartimento del Panaro, conservato fino ai nostri giorni presso l'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, si presenta già a un suo primo esame come fonte nutrita e particolareggiata di notizie sulla situazione in cui versava l'economia e i tentativi sperimentati per rianimarla durante il periodo napoleonico. Notizie senza dubbio complementari ma non secondarie rispetto ai resoconti storico cronachistici, fra i quali le cronache del Rovatti.
(dall'Introduzione di F. Taddei)

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A Torinoi Lepel

Gyula Pályi

A Torinói Lepel. (La Sindone di Torino)

Szent István Társulat - az Apostoli Szentszék könyvkiadója, Budapest 2010.

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Commissione Nazionale
per l’Edizione delle Opere di Lazzaro Spallanzani

VOLUMI PUBBLICATI

PARTE PRIMA: “Carteggi
a cura di Pericle Di Pietro

Vol. I   Carteggi con Abborretti… Bondi (1984)
Vol. II   Carteggio con Charles Bonnet (1984)
Vol. III   Carteggi con Borbone… Comino (1985)
Vol. IV   Carteggi con Comparetti… Fortis (1985)
Vol. V   Carteggi con Fossombroni… Lucchesini (1985)
Vol. VI   Carteggi con Lucchesini… Quirini (1986)
Vol. VII   Carteggi con Raimbert… Segrè (1987)
Vol. VIII   Carteggio con Jean Senebier (1987)
Vol. IX   Carteggi con Sgargi… N. Spallanzani (1988)
Vol. X   Carteggi con Sperges… L. Vallisneri (1988)
Vol. XI   Carteggi con Vassalli… Zuliani. Ignoti. Addenda (1989)
Vol. XII   Indici (1990)


PARTE SECONDA: “Lezioni
a cura di Pericle Di Pietro

Vol. I   (1994)
Vol. II   (1994)


PARTE TERZA: “Scritti letterari e Supplemento ai carteggi
a cura di Pericle Di Pietro
(1994, insieme al vol. II delle “Lezioni”)


PARTE QUARTA: “Opere edite direttamente dall’Autore"
su progetto di Pericle Di Pietro

Vol. I   (Opere edite negli anni 1760-1768) – Commenti di: Giovanni Garuti, Massimo Aloisi, Maria Teresa Monti, Pericle Di Pietro, Paolo Fazzini (1996)
Vol. II   (Opere edite negli anni 1768-1773) – Commenti di Ernesto Capanna e Pericle Di Pietro (1997)
Vol. III   (Opere edite negli anni 1776-1779 e Secondo supplemento ai Carteggi) – Commenti di Alessandro Minelli e Pericle Di Pietro (1998)
Vol. IV   (opere edite nel 1780) – Commenti di Umberto Moscatello e Alessandro Minelli (1999)
Vol. V   (opere edite negli anni 1782-1791 e Terzo Supplemento ai Carteggi - Commenti di Luigi Francesco Agnati, Paolo Fazzini, Paola Manzini, Umberto Muscatello, Gian Clemente Parea, Marco Piccolino) (2001)
Vol. VI   Viaggio alle due Sicilie e in alcune parti dell’Appennino, a cura di Ezio Vaccari (tomi 2)
Vol. VII   (opere edite negli anni 1793-1798) – A cura di Marco Ciardi (2005)


PARTE QUINTA: “Opere edite non direttamente dall’Autore"

Vol. I   Storia naturale del mare. Rimini, 1782 – Chioggia, 1784, a cura di Paola Manzini e Paolo Tongiorgi. Introduzione di P. Manzini e P. Tongiorgi; commento di M. Sarà. (1999)
Vol. II   Storia naturale del mare – I viaggi a Genova 1780, Marsiglia 1781, Portovenere 1783, Genova 1785, a cura di Paola Manzini e Paolo Tongiorgi (2004)
Vol. IV   Miscellanea di Viaggi (Al Lago di Como, in Svizzera, a Retorbido, alla Salsa di Querciola), a cura di Paola Manzini.


PARTE SESTA: "Manoscritti"

Vol. I   I Quaderni delle rigenerazioni animali, a cura di Carlo Castellani e Maria Teresa Monti, con note biologiche di F. Andrietti, (tre tomi - 2003)